Teresa è una mamma che sta lottando per riprendersi la sua libertà e quella dei suoi figli. Questa è la sua storia.


Apre lo Sportello Investigatore Amico, in aiuto a tutte le mamme in difficoltà.

La SIA (la sigla con cui si riconosce il progetto investigativo di Magnum) offre un aiuto concreto ed immediato alle mamme in difficoltà, analizzando il singolo caso e ponendo la massima attenzione sulla criticità e su come trovare quelle prove vincenti che possono fare la differenza in caso di maltrattamenti, violenze, stalking, affidamento esclusivo dei figli, mobbing, sfruttamento.

Lo Sportello Amico propone soluzioni, supporto e sostegno per le mamme che vogliono reagire, per chi ha già deciso di svoltare ed a cui serve solo sapere come; questo da oggi è possibile, grazie ad un Team di Esperti capaci di padroneggiare tecniche e strategie di alto profilo, che solo chi ha svolto per anni indagini investigative in ogni campo conosce e sa gestire.

L'aiuto pro-bono: un'idea nobile che non ottiene sempre i risultati sperati.

Alcune volte il sostegno psicologico, legale ed assistenziale, come la soluzione suggerita da un avvocato che offre gratuito patrocinio, non basta perché se da un lato c'è un tentativo di assistenza sincero e convinto, dall'altro non vi è l'esperienza per trovare una strategia pratica e concreta alla risoluzione del problema.

I procedimenti legali seguiti in questo modo possono rivelarsi un vero e proprio buco nell'acqua, con denunce che rimangono spesso chiuse nei cassetti, cause perse per insufficienza di prove e ritorsioni su chi ha trovato il coraggio di esporsi rimanendo intrappolata nella macchina della burocrazia, sola e senza alcuna tutela.

Lo Sportello Investigatore Amico nasce per  evitare questa situazione di paralisi , e non segue solo casi di maltrattamenti, ma offre anche un servizio di assistenza strategica dedicato a chi tra loro vive una situazione di disagio o violenza nella propria abitazione, durante la convivenza con una determinata persona, oppure a chi si trova invischiato in ritorsioni durante il processo di divorzio che possono andare a ledere non solo l'equilibrio psicofisico della mamma ma anche il rapporto che quest'ultima ha con i propri figli.

Oggi Laura, Francesca, Erminia, Giovanna sono mamme che vedono finalmente riconosciuto i loro valore sul posto di lavoro o in famiglia e sono fiduciose nel lanciare un messaggio di incoraggiamento a molte altre alte mamme che vivono in condizioni di difficoltà a fare un passo avanti e a contattare la SIA che inizierà subito ad investigare per poter fornire un aiuto concreto permettergli finalmente di dare una svolta alla propria vita.


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