La storia di Melissa. Quando l’investigatore ti salva la vita.

La storia di Melissa. Quando l'investigatore ti salva la vita.


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Trovare la persona giusta, il compagno ideale, l’altra metà della mela, sembra sempre più difficile in una società dove moralità e sani principi sembrano essere sempre meno presenti. Le mie amiche ed io, un gruppetto di cinque donne tutte single e over 35, ci siamo trovate spesso a prenderci in giro bonariamente, prospettandoci un futuro da zitelle e ridendo di noi stesse per smorzare quel senso di solitudine che si prova a non avere un compagno; ma l’amicizia, quella vera, aiuta a superare ogni momento della vita e mi ritenevo fortunata a condividere la mia con loro. Per questo, quando mi misi insieme a Marco, ero un po’ restia a raccontare loro di come quest’uomo in breve tempo mi aveva fatto sentire viva e felice: tutto era così meraviglioso che non potevo non farle partecipi di quanto fossi fortunata: lui 43 anni, bello come il sole, lavoratore autonomo, macchina di grossa cilindrata e soprattutto dai modi così protettivi nei miei confronti e appassionato nella sfera intima che non riuscivo a credere che avesse scelto proprio me. Nell’arco di due mesi, mi aveva colmata di attenzioni, carezze, coccole, complimenti e regali. Voleva sposarmi, diceva, e vivere tutta la vita con me, sfornare tre o quattro pargoli e diventare una famiglia felice. Tuttavia c’erano dei momenti in cui lui cambiava umore all’improvviso, si scuriva in volto, sembrava assente e a volte spariva addirittura per qualche giorno, non rispondeva al telefono e se insistevo a chiedergli cosa c’era che non andava diventava anche un po’ aggressivo. Mi confidai con le amiche del cuore ed è per questo forse che un pomeriggio, quando Marina mi prese da una parte e mi disse che doveva parlarmi, da sola, capii che c’era qualcosa che non andava. La mia amica era imbarazzata, non riusciva a guardarmi negli occhi, e disse non so quante volte “mi dispiace”; dopo tante insistenze mi raccontò che era passata davanti alla scuola materna del paese per andare a trovare l’insegnante della sua infanzia, ormai prossima alla pensione, e che all’uscita aveva visto Marco, il mio Marco, che prendeva per mano una bimba dai capelli scuri, l’abbracciava e la faceva salire in auto. Avrei voluto dirle che era solamente gelosia la sua, ma l’istinto mi suggerì che dovevo fare un’indagine, scoprire la verità, anche a costo di assumere un investigatore privato. La mia amica era mortificata ma sincera, tra noi non c’era mai stata rivalità. Non fu facile per me rivolgermi ad un’agenzia investigativa e quello che scoprii fu un vero shock: Marco era sposato e aveva tre figlie, due già adulte. Solo il sostegno delle mie amiche mi ha permesso di superare questo momento terribile e di capire per tempo la vera natura di una persona che avrebbe potuto causarmi molto dolore. Nella mia vita ora c'è Claudio, un compagno speciale che si prende cura di me; l'esperienza passata mi ha messo sulla strada della verità insegnandomi a guardare il mondo con occhi diversi, e farmi trovare finalmente un uomo che mi vuole bene.

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